Nei, melanoma e protezione solare: quello che c’è da sapere

Cosa sono i nei e quanti tipi ne esistono?

I nei sono agglomerati di melanociti, le cellule responsabili della pigmentazione della pelle. Possono avere forme e colori diversi: quelli più comuni, quelli displastici, quelli bluastri (dove la pigmentazione è più profonda), quelli circondati da un alone biancastro, che possono sembrare preoccupanti ma sono nella maggior parte dei casi benigni. I nei possono comparire non solo sulla pelle ma anche sulle mucose, nella bocca, negli occhi e sul cuoio capelluto.

Dal neo al melanoma: le differenze

Il melanoma è il tumore cutaneo per eccellenza. Si distingue dai nevi benigni perché è costituito da melanociti maligni con capacità di crescita esponenziale. Non ha una forma, un colore o una dimensione precisa. Per questo è difficile riconoscerlo a occhio nudo. Un aspetto fondamentale: la maggior parte dei melanomi insorge ex novo, cioè in zone dove prima non era presente alcuna lesione. Non basta quindi monitorare i nei già esistenti. Qualsiasi lesione nuova va valutata dal dermatologo.

L’esposizione solare non riguarda solo il mare

Proteggersi dal sole non significa solo applicare la crema in spiaggia. L’esposizione solare avviene ogni giorno: passeggiando, in macchina, andando al lavoro. Più ci si espone, più aumenta il numero di nei sulla superficie cutanea e il rischio di danni alla pelle. Le nuove linee guida raccomandano di evitare le ore centrali della giornata, indossare cappello a falde larghe, occhiali da sole e indumenti protettivi. Sulle parti scoperte è indicata una protezione solare almeno 50. Questo vale tutto l’anno, non solo d’estate. La buona notizia: anche con la crema solare la vitamina D viene prodotta lo stesso.

Chi deve prestare maggiore attenzione

I soggetti immunodepressi sono particolarmente a rischio. Spesso assumono terapie immunosoppressive che rendono la pelle più sensibile al sole. In questi pazienti aumenta il rischio non solo di melanoma ma anche degli altri tumori cutanei, i cosiddetti non-melanoma skin cancer. Per i bambini, invece, l’indicazione è chiara: meno esposizione, meglio è. Prima dei sei mesi va evitata l’esposizione diretta. In seguito va sempre garantita la protezione con indumenti, creme e cappello.

Controllo periodico: ogni quanto e come

Il controllo annuale dei nei è raccomandato per tutti. Nei soggetti con molti nei atipici, la cosiddetta sindrome del nevo displasico, i controlli devono essere più frequenti, anche semestrali. La mappatura non può essere fatta da soli davanti a uno specchio: serve il dermatologo con dermatoscopio. Anche parrucchieri ed estetisti possono avere un ruolo importante nel segnalare lesioni sospette in zone difficili da vedere, come il cuoio capelluto.