Dermatiti in primavera: come proteggere la pelle

In primavera la pelle è più vulnerabile. Gli sbalzi di temperatura e la liberazione nell’aria di pollini e allergeni danneggiano la barriera cutanea. Quando questa si indebolisce, la pelle non riesce più a difendersi dagli agenti esterni. Il risultato è un aumento di irritazioni, rossori e dermatiti. Anche l’inquinamento ambientale e i cambi climatici — che determinano nuove fioriture in tempi diversi — contribuiscono ad aggravare il quadro.

Stress, immunità e pelle

Lo stress abbassa le difese immunitarie. Questo vale a livello delle mucose ma anche a livello della pelle. Quando le difese si abbassano, la pelle reagisce con maggiore facilità a stimoli esterni come pollini, sostanze chimiche o sbalzi termici. Per questo, periodi di stress prolungato possono scatenare o peggiorare le dermatiti. Nei pazienti immunodepressi le dermatiti tendono a presentarsi in forme più gravi e di difficile interpretazione, rendendo la consulenza dermatologica particolarmente importante.

Come proteggere la barriera cutanea

Quello che mangiamo influisce direttamente sulla salute della pelle. Gli omega 3 e gli omega 6 sono fondamentali per mantenere la barriera cutanea. Le cellule dello strato corneo — i corneociti — sono tenute insieme da una matrice lipidica. In questa matrice, omega 3 e omega 6, acidi grassi, colesterolo e ceramidi mantengono la compattezza dello strato superficiale. Più si rispetta questa barriera, meglio la pelle riesce a difendersi dagli agenti esterni.

Anche la detersione quotidiana incide. Lavarsi troppo rimuove il film idrolipidico che la pelle produce naturalmente. Più si aggredisce la pelle, più questa si secca e diventa vulnerabile. È preferibile usare oli detergenti che rispettino la barriera. Infine fumo e alcolici sono dannosi non solo per la salute generale, ma anche per la pelle. Bere tanta acqua e idratare la pelle sono abitudini semplici che fanno la differenza.